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“MAI MOLLARE”: LA COMMISSARIA GUIDA AL “PATTO DELLA LEGALITÀ PER LA SIBARITIDE” PROMOSSO DA SAUVE

“Le Istituzioni ci sono e non bisogna “mollare” mai!”, Questo ha detto, tra l’altro, nel suo intervento la Commissaria Straordinaria Rita Guida che ha introdotto i lavori dell’incontro promosso dall'imprenditore Luigi Sauve in cui si è presentato il “Patto della Legalità per la Sibaritide”. 

Era gremita la sala “Dionisio” del “Minerva Club Resort” per l’evento #SenzaStatoMollo voluto dall'Ingegnere Luigi Sauve, vittima nei giorni scorsi di villi attentati di stampo mafioso. 

 

Al tavolo della presidenza c’erano il Procuratore della Repubblica di Castrovillari Eugenio Facciolla; il Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Nicola Morra; il Presidente della Commissione regionale contro la 'ndrangheta, Arturo Bova; il Vescovo della Diocesi di Cassano All’Ionio, Francesco Savino, il giornalista Matteo Lauria che ha coordinato i lavori e, naturalmente, il promotore dell’evento, Luigi Sauve. 

 

In prima fila erano seduti i massimi rappresentanti delle Forze Armate del territorio; la Commissaria Straordinaria Rita Guida; il Prefetto di Cosenza, dottoressa Paola Galeone, e tanti Sindaci della Sibaritide. 

 

A introdurre i lavori è stata proprio la Dottoressa Rita Guida, Commissario Straordinario del Comune di Cassano All’Ionio la quale nel suo intervento ha sottlineato come l'attuale Amministrazione di Cassano All'Ionio "d’intesa con la Prefettura di Cosenza, si è, quindi, impegnata a promuovere ogni iniziativa in tema di lotta alla contraffazione, alla corruzione, all'usura e all'estorsione. Su questo siamo impegnati ad agire in pieno coordinamento con tutti gli altri Soggetti che vorranno aggiungersi al nostro “Protocollo” per affermare – concretamente e al più presto – i temi della legalità e per ribadire che le Istituzioni ci sono e che non bisogna “mollare” mai!".


Subito dopo la Dottoressa Guida, ha portato i suoi saluti il Prefetto Paola Gaelone. Poi l’atteso intervento di Luigi Sauve il quale, dopo gli attentati che hanno messo in ginocchio la sua attività, ha lanciato l’hashtag #SenzaStatoMollo per promuovere la sottoscrizione del “Patto della Legalità per la Sibaritide”.

 

 

La Sibaritide “è un territorio sotto assedio” – ha detto Luigi Sauve. Un territorio in cui la criminalità organizzata fa da “governo ombra” con le sue leggi che bloccano sviluppo economico e crescita sociale. Per l’imprenditore “La Calabria vive un isolamento politico e infrastrutturale”, ma più che di TAV, questo territorio ha bisogno di una crescita culturale e di un cambio di rotta. Penso al ‘New Deal’ (nuovo corso) di Franklin Delano Roosevelt. Grazie a questo “nuovo corso” Roosevelt riuscì a fare uscire l’America dalla crisi di quegli anni”. Poi l’auspicio che domani sia un “nuovo giorno” per la Sibaritide, grazie all’aiuto di tutti, dei cittadini ma soprattutto dello Stato.


“Non abbiamo bisogno di eroi, ma di cittadini che si impegnino", ha detto il Procuratore Facciolla sottolineando come la presenza di tante persone fosse la dimostrazione che “La parte sana di questo territorio è proprio quella che vuole reagire e non si rassegna”. "Le istituzioni, senza protagonismi, devono coinvolgere la gente in una rivolta sociale – ha proseguito Facciolla - che in questi anni è mancata, l'abbiamo vista altrove, come in Sicilia, ma in questa parte della Calabria no”. Questo per il Procuratore nel nostro territorio non si è registrato perché “probabilmente siamo troppo distratti dalla criminalità mafiosa nelle sue estrinsecazioni principali”. Forse dobbiamo fare più attenzione a chi si arricchisce alle spalle della criminalità organizzata, che molte volte è solo un paravento. Dopo un crimine efferato se ne parla per qualche giorno e poi si dimentica. Ma è proprio dopo i gravi fatti che si vanno a verificare qualcuno fa i migliori affari”. Perciò: “Dobbiamo stare attenti a non cadere nel rischio di concentrarsi troppo sui fenomeni chiaramente ascrivibili alla matrice mafiosa perché c'è tutto un mondo sommerso ancora da penetrare e tutto da scoprire”.

A conclusione del suo intervento, il Dottor Facciolla ha confessato: “La scritta #SenzaStatoMollo sulle pettorine che oggi indossano tutti, a me non piace. Certo lo Stato da queste parti è stato latitante, ma oggi qui stiamo dando un segnale di tendenza completamente opposto. Oggi diamo un messaggio alla collettività: di fidarsi delle istituzioni, della magistratura delle Forze dell'Ordine".

 

“La legalità non è il fine: la legalità è lo strumento, il fine è la giustizia”, questo ha ricordato Monsignor Francesco Savino il quale ha ribadito, con la passione cui ci ha abituato, che “noi vogliamo che in questo territorio si affermi la giustizia grazie alla legalità”. Poi il Presule con molta chiarezza ha affermato che “dove c’è corruzione, non può esservi Vangelo. La parola di Dio è incompatibile con la criminalità e l’illegalità”. Il Vescovo ha espresso anche una dura condanna per il “caporalato” e “il matrimonio tra le mafie e le massoneria”. Poi la richiesta finale al Presidente Morra: “per favore ridate la scorta al giornalista Sandro Ruotolo” se domani “tutti non noi non vogliamo avere un morto in più sulle nostre coscienze”.

Per Arturo Bova, eventi come quello organizzato da Sauve, sono sempre i benvenuti. “Oggi non si celebra un funerale, non siamo qui a commiserarci. Vent'anni fa tutta questa gente non ci sarebbe stata, il giorno dopo un attentato - ricordato Bova - e sottolineo che è la prima volta che tante forze operano davvero in sinergia". 

 

“Chi si è mangiato la Calabria non è chi sta cercando di Salvarla” – così ha esordito Nicola Morra che ha ricordato che questo è un territorio in cui “i problemi sono tanti e noi li stiamo affrontando. Ma per riuscire abbiamo bisogno che, in primis, gli imprenditori e i cittadini siano meno ipocriti. Siamo solo noi a poter cambiare le cose agendo nel quotidiano esigendo e mostrando legalità.

 

"Non è tanto importante la presenza della Commissione antimafia – ha proseguito Morra - ma quella di centinaia di persone, a testimonianza che c'è voglia di reagire". Ci deve essere una reazione da parte dei cittadini ì perché reprimere è un discorso, che può essere fatto soprattutto dallo Stato, ma prevenire è un discorso che può essere fatto da tutte le forze sane della società civile".

 

L'evento che si è svolto il 4 febbraio 2019 al "Minerva Club Resort” di Marina di Sibari, ha socchiuso la porta alla speranza e, decisamente resterà nella mente e nel cuore dei presenti: di grande spessore tutti gli interventi, emozionante la partecipazione del pubblico, ottima la conduzione dei lavori del giornalista Matteo Lauria.

 

E.Gitto

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