Bando webmaster: precisazioni dell'Amministrazione Comunale

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08/04/2021

Bando webmaster: precisazioni dell'Amministrazione Comunale

Negli ultimi giorni stanno circolando post e una lettera sui social e su diversi gruppi WhatsApp, con informazioni, o meglio, disinformazioni, circa quello che è accaduto rispetto al recente avviso pubblico “Per l’affidamento di un incarico a soggetto esterno all’amministrazione mediante procedura comparativa per l’affidamento del servizio di aggiornamento e gestione del sito istituzionale del Comune di Cassano All’Ionio, diffusione dei comunicati tramite Facebook e aggiornamento dei contenuti nella Sezione Trasparenza per anni uno”, ovvero il bando per la ricerca del nuovo webmaster, considerato che il contratto con la Sig.ra Eleonora Gitto, precedentemente incaricata, era scaduto.

Tralasciando il contenuto e le diffamazioni della citata lettera (che non ci ha meravigliato e ci ha lasciati indifferenti, tenuto conto della stupidità e dell’irrisorietà delle affermazioni contenute), di cui si stanno già occupando i nostri legali e sarà presto al vaglio delle competenti autorità nelle sedi opportune, vogliamo fare chiarezza sulla questione dell’avviso, onde evitare che l’opinione pubblica possa essere tratta in inganno da affermazioni colme di rabbia e risentimento, che nulla hanno di oggettivo.

 

L’avviso PUBBLICO ha avuto ampia diffusione: è stato, infatti:

 

- pubblicato sull’albo pretorio del Comune di Cassano All’Ionio il 25/02/2021;

- ne è stata data notizia lo scorso 26 febbraio sul sito dell’ente nella sezione “News” dalla stessa Sig.ra Gitto;

- ne è stata data notizia lo scorso 26 febbraio sulla pagina Facebook del Comune (che ha ottenuto oltre 3500 visualizzazioni solo su Facebook, senza contare gli altri canali) e finanche sul profilo personale del Sindaco.

 

Cos’altro bisognava fare? Disperdere volantini nell’aria? Ingaggiare un banditore (u bannist) e farlo girare per le vie del paese e del circondario?

Se qualcuno era distratto e non ha letto e, ancor di più, se quel qualcuno oggi (in maniera subdola e strumentale) dice di non sapere, ne prendiamo atto e ce ne dispiace.

L’avviso PUBBLICO è stato predisposto dagli uffici comunali preposti sulla scorta di quello che era stato l’incarico conferito alla Sig.ra Gitto fino a quel momento (peraltro all’epoca senza evidenza pubblica, ma in maniera diretta e poi prorogato anche dalla Commissione Straordinaria), ovvero la “gestione del sito istituzionale del Comune e delle informazioni istituzionali sui social nonché per l’inserimento dei contenuti nella sezione trasparente, per lo svolgimento di attività finalizzata alla realizzazione del processo di digitalizzazione dell’Ente e di cura della diffusione della comunicazione istituzionale”.

Per la durata di un anno e con lo stesso compenso, € 13.200,00.

Nulla di più, nulla di meno.

Cosa c’è di ambiguo?

Di certo non è stato “costruito ad arte” se riprende i contenuti di un incarico affidato ben cinque anni orsono a soggetto diverso sia per curriculum che per esperienza.

Anzi. I requisiti richiesti non erano per nulla restrittivi, proprio per dare al maggior numero di persone la possibilità di partecipare.

Sono state presentate, però, soltanto 6 domande, tre delle quali sono state scartate per mancanza dei requisiti richiesti, sebbene per nulla condizionanti.

I tre partecipanti ritenuti idonei, sempre per come indicato dall’avviso PUBBLICO e verificabile dall’albo pretorio del Comune, sono stati invitati poi a sostenere un colloquio individuale di tipo selettivo presso la sede municipale (vedi avviso del 22 marzo e del 23 marzo u.s.). Dei tre idonei, solo due hanno svolto il colloquio.

I criteri fissati per la valutazione comparativa erano il curriculum vitae e il colloquio.

Nello specifico, la laurea in informatica o l’iscrizione all’ordine dei giornalisti non è stato ritenuto requisito preferenziale da parte dell’Ufficio che ha predisposto il bando, poiché ampio rilievo è stato dato ai titoli di studio universitari e post universitari e alle esperienze professionali svolte in riferimento all’incarico da conferire, ovvero l’aggiornamento e la gestione del sito istituzionale.

Il Comune non era alla ricerca né di un portavoce politico, né di un capo ufficio stampa, né tantomeno di un esperto in informatica.

Sicuramente, nella valutazione dei curricula, l’iscrizione all’ordine dei giornalisti o una laurea in informatica avrebbe costituito un elemento di positività, sebbene non essenziale.

Chi sostiene che il bando è stato fatto per “bypassare i rigidi controlli dell'Ordine Nazionale dei Giornalisti” probabilmente non ha ben compreso la natura dell’incarico da conferire, né della figura ricercata, altrimenti non parlerebbe di deontologia e compatibilità, paroloni solo utilizzati per buttare fumo negli occhi.

Precisiamo, inoltre, che non si tratta di un contratto di lavoro a tempo pieno, per il quale l’ente potrebbe pretendere un rapporto di esclusività.

E precisiamo che non si tratta di un “incarico istituzionale” o meglio “politico-istituzionale” per come qualcuno lo ha inteso, bensì di una attività che “ha natura di prestazione d’opera intellettuale ... senza vincolo di subordinazione”, da svolgere autonomamente e in raccordo con l’ufficio stampa e il Sindaco.

E ancora: il bando non è “in corso di completamento”, come quel qualcuno in maniera errata sostiene.

Sempre sull’albo pretorio è stata pubblicata, infatti, in data 29 marzo u.s., la graduatoria finale dei candidati ritenuti idonei e il candidato che ha conseguito il punteggio maggiore è risultato il Dott. Luigi Cristaldi.

Il Dott. Cristaldi è un noto giornalista cassanese, che nel passato non ha nascosto le sue idee e posizioni politiche, diverse e divergenti da quelle dell’attuale amministrazione comunale.

Proprio perché la scelta è stata scevra da condizionamenti e logiche clientelari e faziose, è stato scelto il curriculum più qualificato, in nome di quella meritocrazia tanto invocata e di quella trasparenza ed imparzialità auspicate.

Si è scelto di fare un avviso PUBBLICO, anche se era possibile affidare un incarico diretto, proprio per dare maggiore trasparenza alla scelta, tenuto conto delle vicende che hanno interessato il Comune di Cassano.

Altro che “doppio schiaffo morale” ai giornalisti cassanesi. Da cosa emergerebbe la volontà di escludere “gli altri professionisti giornalisti della città e del territorio”? Perché gli odierni Soloni non hanno inteso partecipare a quell’avviso PUBBLICO se pensavano di essere più qualificati per il ruolo ricercato?

In “questo frangente” la nostra città, che ha ben altri problemi da affrontare, non ha bisogno di inutili e dannose affermazioni populiste e diffamatorie, né di false vittime o di moralizzatori.

Rispediamo ai mittenti le ingiuste e pretestuose illazioni.

Nessuna ingiustizia: la verità è negli atti consumati e può essere facilmente verificata da tutti.

Non c’è quindi alcuna necessità di annullare il bando. Non è stato preso nessun abbaglio.

Forse l’abbaglio lo ha preso chi, a sproposito, si è preoccupato di gridare allo scandalo “del bando perduto”, quando di scandaloso c’è solo la sua incapacità di ricercare atti PUBBLICI ben diffusi e di comprenderne il contenuto, diffondendo così informazioni inesatte e facilmente confutabili.

Se con la stessa energia usata per fare polemiche e alzare polveroni fosse usata per cercare di risolvere i problemi che attanagliano il nostro territorio, sicuramente vivremmo in una città migliore.


L’Amministrazione Comunale

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