EMERGENZA CORONAVIRUS: L’ORDINANZA DEL SINDACO PAPASSO

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24/02/2020

EMERGENZA CORONAVIRUS: L’ORDINANZA DEL SINDACO PAPASSO

Nell’atto, si tiene conto che   l'Organizzazione   Mondiale   della   Sanità   il   30   gennaio   scorso   ha   dichiarato l'epidemia   da   COVID-19  (Coronavirus)   un'emergenza   di   sanità   pubblica   di   rilevanza internazionale e si prende atto dell'evolversi   della   situazione   epidemiologica   e,  segnatamente,   del   carattere particolarmente diffusivo dell'epidemia e dell'incremento dei casi in alcune Regioni del Nord Italia. 

 

Nell'Ordinanza si fa riferimento alla comunicazione diramata domenica scorsa dalla Presidente della Regione Calabria, con la quale si invitano i cittadini calabresi che in queste ore rientreranno dalle regioni del Nord interessate dall'espansione epidemica, oltre che dalle altre aree internazionali già definite a rischio (Cina soprattutto), a comunicare alle autorità sanitarie locali il loro rientro in modo da valutare misure di quarantena attiva volontaria presso il proprio domicilio anche in assenza di sintomi, al fine di  contrastare l'eventuale   diffusione   del   virus   sul   territorio   locale in ossequio al dettame del Decreto legge 23 febbraio 2020, n. 6, riguardante: “Misure urgenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

 

Tenuto conto, altresì, dell’ordinanza contingibile e urgente del Ministero della Salute, nonché della Circolare della Direzione Generale della Prevenzione Sanitaria del 22/2/2020, e di altre disposizioni in materia, recitanti che “In caso di emergenza che interessi il   territorio   di   più   comuni,   ogni   Sindaco  adotta  le  misure   necessarie   fino   a   quando   non intervengono i soggetti competenti”, il Sindaco Papasso,  ravvisata l’esigenza nonché l’urgenza di adottare provvedimenti a tutela della salute pubblica su tutto il territorio comunale in coerenza con le disposizioni sopra citate, ha ordinato a tutti coloro che rientrano sul territorio comunale provenendo o avendo transitato o sostato dal 1° febbraio 2020 nei Comuni interessati dall’espansione epidemica, indicati dall’allegat 1 DPCM 23/02/2020  (Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini; - Veneto: Vò), oltre che   dalle altre aree internazionali già definite a rischio (soprattutto Cina, Giappone, Corea del Sud, Corea del Nord ed Iran), di: comunicare al Comune di Cassano All’Ionio, - PoliziaMunicipale: 0981/780220 - Ufficio Servizi Sociali:0981/780296, all’ASP ed ai medici di famiglia il loro rientro in modo da valutare misure di quarantena attiva volontaria presso il proprio domicilio anche senza sintomi.

 

Nell’atto, si invitano quanti provengono dalle Regioni interessate dall’espansione epidemica (Lombardia, Piemonte, Veneto e Emilia Romagna) ad effettuare i medesimi adempimenti.

 

Il Sindaco ha, inoltre, ordinato alle locali autorità scolastiche di segnalare la presenza di personale docente, studentesco o ausiliario proveniente dalle aree a rischio; agli operatori economici presenti sul territorio comunale di segnalare la presenza di clienti o fornitori provenienti dalle aree a rischio; e segnatamente, agli operatori economici del settore alberghiero e dell’ospitalità in genere, di segnalare la presenza di ospiti provenienti dalle aree a rischio.

 

Le locali autorità scolastiche nonché gli organizzatori di eventi, sono stati invitati a valutare l’opportunità di tenere od organizzare, presso le strutture di relativa competenza, convegni o qualsiasi altro evento che preveda l’arrivo di partecipanti da aree già definite a rischio.

 

La raccomandazione destinata ai cittadini è di rispettare tutte le misure igieniche e sanitarie già ampiamente diffuse dalle organizzazioni sanitarie riconosciute.

 

Coloro che ne ravvisino l’esigenza, possono contattare i numeri di emergenza 1500 nonché 0961883346 e 0961883016, resi noti dalla Regione Calabria.

 

L’ordinanza sindacale ha decorrenza immediata e fino a successiva revoca, fatte salve eventuali e successive disposizioni. L’eventuale incauta inosservanza che dovesse originare pregiudizio alla salute pubblica sarà perseguita ai sensi di legge.

 

M.P.

 

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