LIMITAZIONE USO ACQUA POTABILE: ORDINANZA DEL SINDACO PAPASSO

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27/06/2021

LIMITAZIONE USO ACQUA POTABILE: ORDINANZA DEL SINDACO PAPASSO

Il sindaco della Città di Cassano All’Ionio, Gianni Papasso, ha emanato un’ordinanza contingibile e urgente, riguardante la limitazione del consumo di acqua potabile. Nell’atto, si invita la cittadinanza a fare uso parsimonioso del prezioso liquido, soprattutto durante la stagione estiva, che porta con sé un elevato consumo dell’acqua pubblica, tale da non consentire il raggiungimento di un livello di accumulo dell’acqua nei serbatoi principali, sufficiente a garantire il rifornimento, soprattutto alle zone più critiche della città. La regolamentazione del consumo dell’acqua pubblica della rete idrica dell’intero territorio comunale, si rende, pertanto necessaria al fine di garantire una soddisfacente erogazione per usi domestici a tutte le utenze presenti sul territorio, impedendo abusi di qualsiasi genere. Nell’ordinanza sindacale, a tutela soprattutto della salute pubblica, si dispone, in particolare, il divieto di utilizzare l’acqua potabile per usi diversi da quelli igienico-sanitari e domestici, ad esempio, per il lavaggio di autoveicoli (esclusi gli usi commerciali ed industriali), il lavaggio di spazi ed aree private, il riempimento di piscine private ed altri usi impropri. L’atto, dichiarato immediatamente esecutivo è diventato efficace con le procedure di affissione all’albo pretorio del sito internet del Comune. Il sindaco, oltre a disporre, inoltre, che venga data massima diffusione della ordinanza, che ai fini della vigilanza e dell’esecuzione è stata trasmessa alla Polizia Locale. Copia dell’atto è stata trasmessa al Prefetto della Provincia di Cosenza, alla   Guardia di Finanza di Sibari, alla locale Tenenza dei Carabinieri, alla Questura di Cosenza, al Commissariato di Polizia di Castrovillari, alla Polizia Provinciale, a tutte le altre forze dell'ordine presenti su Cassano All’Ionio e a tutti gli uffici comunali coinvolti. In considerazione dell’importanza dell’interesse protetto, ai sensi delle norme che regolamentano la materia, la violazione dell’ordinanza comporta   l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da € 50,00 a € 500,00.

Lì, 26.06.2021           Il Capo Ufficio Stampa – Mimmo Petroni -

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